Recensioni
THE 7th GUILD – Triumviro

I The 7th Guild sono la creatura di Tomi Fooler, frontman dei nostrani Skeletoon, che viene affiancato da due delle voci più conosciute del panorama metal tricolore, per dare vita ad un album di purissimo power metal. Gli attori coinvolti altro non sono che Giacomo Voli (Rhapsody of Fire) e Ivan Giannini (Derdian), oltre ad alcuni musicisti assai talentuosi (Simone Mularoni, Daniele Mazza, Michael Ehrè) che contruibuisco alla buona riuscita di “Triumviro“. Gente di talento quindi e con una grande bagaglio alle spalle: basterà per rendere questo disco d’esordio un masterpiece? Se avete fretta, saltate pure alla conclusione in calce alla recensione, altrimenti proseguite nella lettura.
“Holy Land” primo singolo e opener è probabilmente il picco del lavoro dei The 7th Guild, una song power metal scintillante, in cui le voci dei 3 tenori si fondono alla perfezione, si supportano, senza fare a gara di celodurismo. Inoltre, gli arrangiamenti dal vago sapore sinfonico, avvicinano i nostri alle migliori song di scuola Sammet con gli Avantasia, che emergono anche la seguente “Glorius“, che parte maggiormente in sordina, per poi esplodere in un refrain davvero accattivante. La seguente “La promessa cremisi” mi ha fatto storcere il naso. Il brano completamente cantato in italiano, ha chiari riferimenti ai RoF, ma non mi convince appieno, per una mia idiosincrasia a questo tipo di scelte artistiche, che compromettono anche la qualità di “In Nomine Patris“, che tra italiano, latino e inglese diventa una pietanza piuttosto indigesta, seppur riuscita per intensità strumentale. Si torna a volare alto con “Time“, avvincente e melodicamente vincente, così come la cangiante “Guardians of Eternity“, variegata nei momenti vocali, anche se un pizzico derivativa nel break (copia e incolla di “Jerusalem” dei Blind Guardian). Il disco chiude in crescendo con “The Metal Charade”, degno finale di questo spettacolo del magnifico trio. Non cito volutamente la cover di “Fairy Tale” degli Shaman, in quanto, quando si parla di André Matos si tocca il cuore del sottoscritto.
A conti fatti “Triumviro” è un disco apprezzabile, avvincente, prodotto egregiamente ed altrettanto egregiamente suonato. Non sempre il livello è mantenuto altissimo, ma non è facile in un contesto come questo, in cui bisogna dare il giusto spazio a tutti gli attori coinvolti, trovare una costante e perfetta alchimia. Gli amanti del power trovaranno pane per i propri denti, per un progetto ci auguriamo possa continuare anche sulla lunga distanza.
Country: Italy
Label: Scarlet Records
Style: Power Metal
Top Song: Time
